Virata di Bordo

di Titina De Filippo

1969

 

Virata di bordo è un testo di Titina De Filippo che merita di essere sottratto a quel repertorio dell'oblio, ingiustamente sconosciuto o non adeguatamente rappresentato della grande artista napoletana, la quale fu non soltanto e soprattutto l'attrice dagli straordinari mezzi espressivi che tutti conosciamo, ma anche pittrice, scenografa e, non del tutto occasionalmente, commediografa: una decina di lavori, quasi tutti tagliati sulla misura dell'atto unico, qualcuno scritto in collaborazione con il fratello Peppino.

Virata di bordo è in tre atti. Della commedia ha il risvolto comico, legato allo svolgersi della vicenda stessa secondo le situazioni tipiche del teatro « borghese» leggero: il grottesco di un piccolo mondo provinciale, personaggi caricati fino  al limite delle loro quotidiane perfidie o ingenuità, gioco degli equivoci, gli incontri e scontri di interessi e sentimenti, la sorpresa di una rivelazione inaspettata e travolgente. Ma la sostanza è fondamentalmente drammatica per una sorta di scavo feroce e profondo nel vivo degli affetti più delicati: quelli dell'onestà familiare, del fedele vincolo coniugale, del rapporto di fiducia e stima tra padri e figli.

Al buffo atteggiarsi di parenti fatui e goderecci che invadono la casa di Aristide Contelmo, comandante di navi ora a riposo e titolare di una cospicua fortuna, fa riscontro la figura di quest'ultimo, tormentato da una sorte avversa che gli ha strappato innaturamente la moglie spinto al suicidio due figli. Motivo di indicibile angoscia per il genitore è ora il terzo figlio, il giovane Armando, chiusosi in un inesplicabile mutismo ed in volontaria segregazione dalla famiglia: il ragazzo ha scoperto di non essere figlio all'antico marinaio, ma frutto di una relazione adulterina della madre. La rivelazione gridata in viso al padre, la crisi dell'uomo, la fuga del giovane si compongono in un rinnovato sentimento che se non nasce dal vincolo di sangue riposa sull'affetto di una lunga e sincera consuetudine umana e familiare.

 

 

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