Il canzoniere scanzonato

scorribanda nel medioevo con madame e cavalieri di Mariano Burgada
(2007)

                                       

 

 

Il lavoro rappresenta una escursione sulla condizione della donna attraverso la letteratura del Trecento, un secolo che prelude alla rinascita dell'età moderna, ma resta strettamente legato alla tradizione
di pensiero e di arte del Medioevo, di cui rappresenta l'ultimo e più importante momento.
Gli autori letterari lasciano intravvedere lo spirito di un mondo nuovo; tuttavia le loro opere costituiscono l'espressione di quella contraddizione che vede la donna angelica opporsi alla donna dimonio, senza anima e fonte di tentazione e di peccato..
Oltre a Firenze, la seconda città per importanza culturale è Napoli, sostenuta dalla vivace e gaia
corte angioina. I tanti poeti che la frequentano trovano un ambiente erudito e centri culturali di notevole importanza come l'Università e la
Biblioteca Reale.
L'avvento al trono della giovane nipote di Roberto d'Angiò, Giovanna I, inesperta di governo e
facilmente plagiabile da parte di persone vicine alla corte, provoca  un lento declino in una atmosfera
sensuale ed infuocata.
La sua vita privata alimenta facili allusioni a vizi e perversioni sessuali. Dopo quattro matrimoni
finiti con la morte dei mariti, la regina viene imprigionata e forse uccisa poco dopo.
Giovanna, rappresenta l'esempio più clamoroso della tipica figura della donna del trecento, per alcuni donna da amare, per altri pericolo da fuggire. 

 

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