Aulularia

                                                                                                          di Tito Maccio Plauto Libero adattamento di Mariano  Burgada

                        (2003)

      

       

  

    L'esperienza di teatro a scuola, tenuta in questi anni con il Laboratorio Teatrale Stabile del Liceo Sbordone, si è rivelata come un viaggio inquietante: infatti una inquietudine interna ha accompagnato l'intero itinerario del nostro progetto. L'attuazione del progetto non si è mai presentata facile, ma abbiamo voluto portarla avanti comunque, per percorrere vie alternative ed ottenere risultati concreti, attraverso un percorso rigoroso che pretende consapevolezza e chiarezza di intenti: il senso del fare teatro a scuola è dentro la didattica, all'interno dell'itinerario del docente, nel rapporto apprendimento - insegnamento, nel percorso educativo. 
          Il teatro offre la possibilita di coniugare i! piano dell'apprendimento a quello dell'affettività, il cognitivo ed il metacognitivo: si migliora il livello di comunicazione, di socializzazione, di padronanza corporea, viene stimolata la crescita della creatività (sempre poco considerata), e lo sviluppo di attitudini che taluni allievi neppure immaginano di avere. Un ampio percorso didattico, collegato ad una fase seminariale, che utilizza dati obiettivi e finalità. E non bisogna dimenticare la funzione di quella interdisciplinarità, talora abusata o impalpabile, che il nostro laboratorio teatrale cerca di proporre.
          L'Aulularia di Plauto è stata forse la commedia più studiata, rappresentata, commentata e messa in scena da varie compagnie teatrali, le quali ne hanno proposto versioni più diverse, dal teatro povero al musical. Poichè il nostro laboratorio è tutto nella didattica e nello studio delle varie forme di messa in scena, i nostri allievi hanno voluto cimentarsi con un tema particolare: l'avarizia.
          Eulcione, l'avaro plautino, è lo spunto per un tema di attualizzazione trattato nelle ore seminariali: il denaro come ragione di vita e pensiero dominante. L'avaro di Plauto ha ispirato attraverso i secoli numerosi autori come Lorenzino De Medici con il suo avaro- usuraio, Shakespeare nel Mercante di Venezia, Molière con il famoso Arpagone.
          Tra gli interpreti spiccano per bravura Ivan Laltrelli con una interpretazione capace di mostrare l'aberrante visione della vita di un avaro; Genny Schiano in contrapposizione interpreta uno scoppiettante schiavo, Strobilo, concentrato di furbizia e di intelligenza; deliziosa Marianna Iodice nei panni del Lare; dura e petulante la serva Stàfila interpretata da Maria Scuotto; divertente e tenerone il personaggio di Joseph Di Stazio, dominato dalla bella Alessia Polzella, sorella premurosa ma interessata; simpatica e puntigliosa l'interpretazione di Congrione di Davide Del Vasto. Originali e stilizzate le scene di Ilaria Turco. Molto apprezzata la rappresentazione al Festival del Teatro per Giovani tenutasi all'Ariston di San Remo.

 

 

   

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