'A fortuna 'e pulcinella

Libero adattamento di Mariano Burgada da Pasquale Altavilla

(1979)

         Rielaborazione di Mariano Burgada di una   interessante commedia di Pasquale Altavilla, autore       sempre trascurato dalla critica, che scrisse per il glorioso teatro S.Carlino di Napoli, dove recitava ogni sera, tra il 1820 e 1848, oltre cento commedie di grande successo, alleviando con la sua comicità le tante difficoltà della vita dei napoletani  e portando un interessante cambiamento nel teatro popolare.

            La figura del Pulcinella era sempre stata   considerata quella di una maschera sciocca, di un servo senz'anima alla continua ricerca solo di grandi piatti di maccheroni. Altavilla propone un Pulcinella nuovo, più uomo che maschera, lavoratore onesto, laborioso e pieno di dignità.

            E' interessante osservare che solo dopo questa innovazione apportata dall'Altavilla, che inizia una dinastia di grandi interpreti di Pulcinella, come i Petito, Scarpetta, De Muto ed altri, fino alla inerpretazione di Eduardo De Filippo.

            La regia di Mariano Burgada ha evidenziato questo aspetto umano della maschera rappresentativa di Napoli, con una cornice di personaggi che lo circondano, costituita da quella umanità bisognosa ma sempre pronta al lazzo che ancora oggi affolla i vicoli della nostra città.

 

 

Ciro Polverino ha dato vita ed anima ad un Pulcinella alla ricerca di una sistemazione ed alla conquista della sua Retella (Concetta De Pasquale). Tenero il piccolo scugnizzo (Enzino Palumbo), Pulcinella in nuce, che già lotta per la sopravvivenza. Dino Conturso delinea una figura di burbero buono con molta bravura. Veramente bravi per la comicita spontanea ed esilarante di Gigi Peluso e di Antonio Capaldo, mentre Mariano Burgada si è riservato il piacere di interpretare un piccolo personaggio, Simone, imbroglione incorreggibile.

 

   

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